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Lo studio: la concentrazione

Quando si studia è bene farlo in un luogo dove non si verrà interrotti e dove non ci sono molte distrazioni, come persone che parlano. Può essere utile l'uso di cuffie antirumore (31dB), che danno anche un segnale visivo di non disturbare.
A tal proposito è bene tenere lontane anche fonti di distrazioni, quali il telefono. Sul quale è bene impostare la modalità non disturbare, per evitare di essere attratti da varie notifiche. Una buona regola è quello di mettere il telefono in un posto lontano dalla vista e non raggiungibile.
Quando la propria attenzione si sposta tra diversi compiti, una parte di essa resta legata ai compiti precedenti e questo fa calare la concentrazione rispetto al compito che si vuole svolgere.
Un buon modo per migliorare la propria concentrazione è quello di adottare il metodo del pomodoro. Con questo metodo si può stabilire di studiare per un intervallo di  25 minuti e quindi di fare una pausa di 5 minuti. Questo è uno schema base che va adattato al proprio caso specifico. Ad esempio se si è immersi nella lettura di un testo, si può andare oltre i 25 minuti.
Comunque è importante fare la pausa, perché durante la pausa le informazioni apprese vengono trasferite nella memoria a lungo termine, liberando la memoria di lavoro per ulteriori intervalli di studio.
E' importante che durante la pausa non si usi il telefono o il computer, perché queste attività non permettono alla mente di riposare e di liberare memoria di lavoro.
L'uso della tecnica del pomodoro presenta diversi vantaggi:
- Allena la capacità di concentrazione
- Mantiene più alta la motivazione, perché non si è scoraggiati da un periodo di studio di lunghezza indeterminata, ma si sa che si deve studiare per 25 minuti e che poi si sarà ricompensati con una pausa.
Quando si studiano cose nuove è bene usare gli ultimi minuti di un intervallo di 25 minuti per richiamare alla mente le idee principali di quanto si è letto.
Ogni quattro pomodori è utile fare una pausa più lunga, tipo 15 minuti.
Nel caso si venga interrotti, annotare mentalmente dove si era arrivati nella lettura o nello studio e dove si ritornerà dopo l'interruzione. Questo permette di tornare più facilmente al compito dopo l'nterruzione.
Quando durante un pomodoro ci si accerge di essersi distratti, riportare l'attenzione al compito che si stava svolgendo.
Se vengono alla mente delle cose che si debbono fare e si avverte l'urgenza di farle, annotare tali cose su un foglio di carta e rimandarne l'esecuzione a dopo la fine del pomodoro.
A meno che tu non abbia sperimentato che ascoltare musica durante lo studio favorisce la tua concentrazione, è meglio evitare di ascoltare musica durante lo studio. Questo perché la musica cattura la propria attenzione, che quindi comincia a spostarsi tra studio e musica, facendo calare la concentrazione nello studio.

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