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Lo studio: superare i blocchi

Possiamo distinguere due modi di funzionamento della mente:
1. modo focalizzato. In questo modo la mente è concentrata su un compito. Per esempio su qualcosa che si sta leggendo.
2. modo diffuso. Qui invece la mente vaga liberamente da un pensiero all'altro. Cosa che può avvenire mentre si svolgono compiti che richiedono una scarsa attenzione, come fare lavori domestici, passeggiare, dormire, ...
Il modo focalizzato funziona bene quando si affrontano compiti semplici o argomenti su cui si hanno solide preconoscenze. Tuttavia quando si affrontano compiti nuovi o difficili, può capitare di bloccarsi, di non riuscire a trovare una risposta, una soluzione, di non riuscire a capire un passaggio. In questi casi è utile fare una pausa, dedicandosi ad attività che richiedono una scarsa concentrazione, come una passeggiata, cenare, pranzare, ecc. Durante questa pausa si attiva il modo diffuso che comincia a collegare diverse informazioni che si hanno nella memoria a lungo termine e ciò permette di individuare delle soluzioni, delle chiavi di interpretazioni a quei problemi su cui ci si era bloccati.
Quindi prima bisogna studiare un argomento difficile fino a bloccarsi. Quindi si ci si dedica a cose semplici, poco impegnative mentalmente. Poi si ritorna al compito difficile.
Ciò suggerisce anche di affrontare le parti più difficili dello studio prima di una pausa programmata, come prima del pranzo o della cena, prima di andare in palestra, prima di dormire, ecc.
Anche la memorizzazione di termini, vocaboli, argomenti come l'anatomia, può essere un compito "difficile" favorito da una successiva pausa.
Un'altra possibilità è quella di cominciare con i compiti più difficili e nel momento in cui si va in difficoltà, passare a compiti più semplici, per poi tornare a quelli più difficili, dando la possibilità al modo diffuso di lavorarci sopra.
Va da sè che anche nello svolgere un test, prima ci si dedicherà alle domande più difficili, quindi se ci si blocca, si passa a quelle più semplici, per ritornare alla fine a quelle più difficili.
Anche quando si deve scrivere un saggio, una storia ci si può avvantaggiare di questi due modi. Si può fare una lista delle idee che si vogliono trattare nel testo. Quindi si può semplicemente cominciare a scrivere tutto quello che viene in mente, riguardo a queste idee o ad altre che dovessero sorgere, senza pensare alla correttezza o all'attinenza col tema, senza fare una selezione. Scrivere e basta (modo diffuso). Poi si fa una selezione, correzione e ordinamento di quanto si è scritto (modo focalizzato).
Può essere utile studiare le materie difficili in luoghi poco tranquilli, dove ci saranno diverse interruzioni. Questo perché le interruzioni favoriranno un coinvolgimento del modo diffuso durante lo studio di queste materie. Ovviamente si dovrà prediligere un luogo tranquillo per affrontare compiti come la memorizzazione, che richiedono più tranquillità.

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