La memoria di lavoro fa parte della memoria a breve termine e svolge la funzione di mantenere ed elaborare le informazione che arrivano dall'esterno. Per fare ciò accede anche alle informazioni contenute nella memoria a lungo termine. In questo modo permette di risolvere problemi o di dare senso alle nuove informazioni che vi arrivano.
Questa memoria può contenere poche informazioni alla volta e solo per brevi periodi di tempo, per questo le informazioni contenute in questa memoria vanno collegate con quelle contenute nella memoria a lungo termine, per poterle ricordare a lungo.
Per ridurre il carico di lavoro sulla memoria di lavoro e quindi aumentarne l'efficienza si possono seguire alcuni consigli:
- concentrarsi sulle idee principali lasciando da parte i dettagli
- dividere in materiale di studio in porzioni e iniziare a studiare i concetti più basilare e generali, per poi passare a quelli più difficili e particolari
- riformulare i concetti complessi usando termini propri più semplici e ricorrendo anche all'uso di analogie con fenomeni osservati nella quotidianeità.
- scrivere una lista delle cose da fare durante la giornata, per evitare che queste informazioni presenti nella mente tengano impagnata la memoria di lavoro.
- prendere appunti riguardo a quanto si studia. Il trasferimento di informazioni sulla carta libera memoria di lavoro. Questo permette anche di "registrare" le informazioni ed evitare così di perderle, data la labilità della memoria di lavoro. Ovviamente il contenuto degli appunti dovrà poi essere ripetuto ed elaborato per trasferirlo nella memoria a lungo termine.
Prima di prendere appunti è opportuno dare uno sguardo al materiale che ci si accinge a studiare per capire di cosa tratta e come è organizzato.
La stessa cosa si può fare per le lezioni, se si conosce in anticipo l'argomento che verrà trattato, si potranno leggere dei materiali al riguardo, in modo da avere già un quadro in cui inserire le informazioni.
Per gli appunti può essere utile utilizzare il metodo Cornell.
Si divide il foglio tramite una linea verticale in modo che si abbia una colonna sinistra di larghezza pari a 1/4 del foglio e una colonna a destra che occupi la restante parte del foglio.
Durante la lezione o la lettura si scrivono le annotazioni nella parte destra del foglio, riportando le idee chiave e facendo uso di simboli e abbreviazioni.
Alla fine della lezione/lettura si rivedono gli appunti riportando nella colonna a sinistra delle parole chiave o delle brevi frasi che chiamino alla mente il contenuto degli appunti presi nella parte destra.
In questo modo quando si dovrà ripetere il contenuto degli appunti, cosa da fare per la prima volta nella stessa giornata in cui sono stati presi, si potrà coprire la parte destra del foglio e con l'ausilio delle parole nella colonna sinistra richiamare alla mente il contenuto della parte destra e ripeterlo a modo proprio.
Anche le note prese da altri possono risultare di aiuto laddove si abbia difficoltà a prenderle da se.
Un'altra utilità degli appunti è quella di aiutare a mantenersi concentrati sulla lettura o sull'ascolto.
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