Passa ai contenuti principali

Lo studio: l'autodisciplina

 L'autodisciplina è l'abilità di controllare se stessi per fare impegnarsi in una determinata attività, non lasciandosi distogliere da distrazioni e tentazioni.

L'autodisciplina è una risorsa limitata per cui bisogna mettere in atto delle strategie per riuscire a portare avanti i propri obiettivi, senza fare ricorso eccessivamente all'autodisciplina.

Una prima strategia è quella di preparare disporre le cose in maniera da facilitare l'inizio dell'attività e di tenere lontano le distrazioni. Ad esempio di potrebbe già preparare la scrivania per il giorno successivo, lasciando aperto il libro alla pagina da cui si dovrà riprendere a studiare. Oppure si può mettere il cellulare in un'altra stanza per evitare di lasciarsi tentare. Un po' come andare al supermercato una volta alla settimana e dopo aver già mangiato per evitare di comprare troppo.

La seconda strategia verte sul cambio delle proprie abitudini. Le abitudini sono dei comportamenti appresi che si sono trasformati in automatismi, come guardare a destra e a sinistra prima di attraversare una strada.

Per cambiare un abitudine bisogna individuare cosa innesca un determinato comportamento. Quindi si può agire o eliminando questo innesco oppure il proprio comportamento in risposta all'innesco. Ad esempio se quando si è molto affamati si tende a mangiare cibo spazzatura (innesco: fame; comportamento: mangiare cibo spazzatura), si possono fare degli spuntini, per evitare di diventare troppo affamati (eliminazione innesco) oppure si può mangiare un frutto (cambio comportamento). Allo stesso modo se quando si torna a casa si ha l'abitudine di stravaccarsi sul divano a guardare la TV, si può cambiare comportamento sedendosi alla scrivania a studiare. Ogni cambio di abitudine richiede autodisciplina e tempo. Ci vogliono almeno un paio di mesi affinché si instauri una nuova abitudine.

Una terza strategia è la programmazione. Cioè stabilire in anticipo dove, quando e come si farà fronte a eventuali ostacoli e distrazioni.

Ad esempio: studiare matematica, capitolo 5 e 6, dalle 9:00 alle 15:00 presso la biblioteca X. Spegnere il telefono. Se un amico mi chiede di andare con lui, dire che non si può perché purtroppo si è già impegnati.

Programmare anche del tempo per fare cose piacevoli e per stare con persone che fanno stare bene. L'eccessivo impegno, infatti, conduce al burn-out e quindi ad un calo della capacità di impegno e concentrazione.

Infine è utile prendere impegni con qualcuno riguardo ai propri obiettivi di studio. Per esempio ci si può mettere d'accordo con un amico di ripetere una certa parte del materiale di studio il giorno X. Ciò ci spingerà a completare lo studio di quella parte di materiale per poter mantenere l'impegno con l'amico.

Commenti

Post popolari in questo blog

Configurare Samba su un RaspberryPi

Questa vuole essere una guida breve ed essenziale su come configurare Samba su un Raspberry Pi Innanzitutto controlliamo che tutto sia aggiornato: sudo apt update sudo apt upgrade Quindi installiamo il software Samba sudo apt install samba samba-common-bin Supponiamo ora di voler condividere su Samba la cartella Documents dell'utente Giovanni Andiamo a modificare il file di configurazione smb.conf    sudo nano /etc/samba/smb.conf Aggiungiamo questo codice alla fine del file [raspi] path = /home/Giovanni/Documents writeable = yes browseable = yes public=no  [raspi] è il come che verrà assegnato alla condivisione. L'utente può fissarne uno di proprio gradimento, includendolo tra le parentesi quadre Per accedere a questa condivisione si userà qualcosa del tipo: \\192.168.178.115\raspi dove 192.168.178.115 dovrà essere sostituito con l'indirizzo IP del proprio Raspberry. Tale indirizzo potrà essere ottenuto col comando: hostname -I   path  è l'indirizzo della cartel...